Sostienici

Con il tuo libero contributo


 

Post-produzioni 2003-2016

Aiutaci a completare i
nostri Films:

Cercando Pinocchio - 2003
Odissea - 2007
Le Diverse Favole - 2012                                                    

Sardinian West - 2014

 

Lavoriamo insieme per un messaggio artistico speciale !!

Login Form

Tua - 24 aprile 2015

Nuoro 24 Aprile 2015

 Italia, 2015. Pochissimi i primari donna in ospedali, rettori e docenti donna nelle università, direttori d'orchestra donna nella musica, registe nel teatro e nel cinema. Perché? Perché non abbiamo mai avuto un Presidente del Consiglio donna? E perché è normale che l'ammortizzatore sociale del sistema - paese sia la donna? La mia finissima lingua, quando vuole riferirsi all'universale, è declinata al maschile. Perché? E perché i figli prendono solo il cognome del padre?

Un viaggio teatrale-musicale-coreografico dentro la contraddittoria e complessa condizione femminile.

 


Simonetta Ottone

Coreografa,Insegnante di Danza (dal 1990) DanzaMovimentoTerapeuta APID. Danz -attrice in varie Compagnie di Danza e Teatro (Xe, L'Impasto, Chille de la Balanza), ove cura spesso anche le coreografie. Fonda e dirige dal 1996 Associazione Compagnia DanzArte con cui presenta spettacoli in Rassegne, Festivals, videoclips, Concorsi, Eventi Culturali;Svariate collaborazioni la portano a lavorare con artisti quali: Steven Brown, Piccola Orchestra Avion Travel, Pamela Villoresi, Tuxedomoon, Alessandro Arrabito (nelle piecès ‘Aprile’ e ‘Dietro le sbarre l’azzurro)

Dopo alcune preziose pièces di teatro sociale, fra cui ‘Exposure’, ‘Vendute’ e ‘A Voce alta’ sulla vicenda di Ilaria Alpi, la teatro-danzatrice/autrice toscana Simonetta Ottone si cimenta ora in una narrazione fiera e dolorosamente consapevole che ‘’gli uomini dovrebbero stare con noi, perché è una cosa che li riguarda, perché la loro emancipazione dipende dalla nostra emancipazione : in questo, come in altri fatti della vita, siamo indissolubilmente legati gli uni agli altri…..’’

 

locandina di Tua del 24 aprile 2015

 

Italia, 2015. Pochissimi i primari donna in ospedali, rettori e docenti donna nelle università, direttori d'orchestra donna nella musica, registe nel teatro e nel cinema. Perché? Perché non abbiamo mai avuto un Presidente del Consiglio donna? E perché è normale che l'ammortizzatore sociale del sistema - paese sia la donna? La mia finissima lingua, quando vuole riferirsi all'universale, è declinata al maschile. Perché? E perché i figli prendono solo il cognome del padre?

Un viaggio teatrale-musicale-coreografico dentro la contraddittoria e complessa condizione femminile.


Simonetta Ottone

Coreografa,Insegnante di Danza (dal 1990) DanzaMovimentoTerapeuta APID. Danz -attrice in varie Compagnie di Danza e Teatro (Xe, L'Impasto, Chille de la Balanza), ove cura spesso anche le coreografie. Fonda e dirige dal 1996 Associazione Compagnia DanzArte con cui presenta spettacoli in Rassegne, Festivals, videoclips, Concorsi, Eventi Culturali;Svariate collaborazioni la portano a lavorare con artisti quali: Steven Brown, Piccola Orchestra Avion Travel, Pamela Villoresi, Tuxedomoon, Alessandro Arrabito (nelle piecès ‘Aprile’ e ‘Dietro le sbarre l’azzurro)

Dopo alcune preziose pièces di teatro sociale, fra cui ‘Exposure’, ‘Vendute’ e ‘A Voce alta’ sulla vicenda di Ilaria Alpi, la teatro-danzatrice/autrice toscana Simonetta Ottone si cimenta ora in una narrazione fiera e dolorosamente consapevole che ‘’gli uomini dovrebbero stare con noi, perché è una cosa che li riguarda, perché la loro emancipazione dipende dalla nostra emancipazione : in questo, come in altri fatti della vita, siamo indissolubilmente legati gli uni agli altri…..’’